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Louvre di Parigi
Donne di Algeri nelle loro stanze

Donne di Algeri nelle loro stanze

Eugène Delacroix: anno 1834
Tipologia: Dipinto, Olio su tela
Misure: 180 x 229 cm
Nelle collezioni dal 1830
Locazione: Louvre

Nel 1832 Delacroix effettua un viaggio in Spagna e in Marocco che si rivelerà fondamentale per il suo futuro di artista. Questo quadro, un capolavooro tra i più celebri dell'Ottocento, nasce dalle impressioni riportate da un breve soggiorno ad Algeri e apre la lunga fase dei dipinti ispirati alla vita orientale, fino alle cacce ai leoni, ai cavalli, ai musicisti e ai commedianti arabi. Delacroix aveva effettivamente visitato un harem, rimanendo affascinato dalla sua atmosfera, ricostruita in questa scena e commentata da Baudelaire con le seguenti parole: "Questo piccolo poema ... ci guida verso limbi circondati dalla tristezza". Il fasto proviene dagli oggetti che si esaltano reciprocamente, stuoie, tendaggi, stoffe, ornamenti, gioielli, dipinti con minuziosa puntualità, e dagli studiatissimi effetti di luce. In qualche episodio si avverte però la libertà compendiaria della pennellata che caratterizzerà tutto il Delacroix più tardo, e la complesssità compositiva che rifiuta sempre più di conformarsi a canoni o schemi stabilizzati. La Libertà guida il popolo e le Donne di Algeri furono esposti rispettivamente al Salon del 1830 e a quello del 1834 e acquistati entrambi da Luigi Filippo. Il primo, per il suo contenuto rivoluzionario, fu a lungo tenuto lontano dal pubblico e la sua iconograafia s'impose solo dopo il 1848; la fama del secondo invece fu immediata, sia presso gli ammiratori di Delacroix sia presso gli artisti. Picasso ne eseguirà ben quindici variazioni.