![]() |
||
Georges de La Tour: Il baroIl baro: 1635 ca
Tipologia: Dipinto, Olio su tela Misure: 106X146 cm Nelle collezioni dal 1972, acquisto Locazione: Louvre Da questo celebre dipinto, scoperto nel 1926, è cominciata la ricostruzione dell'opera 'diurna' di La Tour. Firmato in basso a sinistra, sul bordo della tavola, è stato variamente datato. La Tour riprende il tema del baro proposto da Caravaggio e molto spesso trattato dopo di lui, sovrapponendovi il tema del figliol prodigo spogliato dalle donne, anch'esso consueto al tempo. Nella tela si trovano così riunite le tre massime tentazioni per la morale del Seicento: la donna, il gioco, il vino, offerti alla meditazione dello spettatore, rapito e indotto alla contemplazione dall'immobilità sospesa che governa la scena, dove si mescolano uno strano senso di gravità e ironia. L'oscurità totale del fondo fa risaltare gli stupendi brani di pittura pura: la natura morta composta dal fiasco e dal bicchieere di vino, i dettagli dell'abito della cortigiana al centro, la casacca ricamata del giovane all'estrema destra. De La Tour dipinse anche un'altra versione del Baro, dove la carta truccata è un asso di fiori anziché di quadri come qui. Il volto del giovane, in piena luce, è il simbolo del bene e dell'innocenza, ma anche dell'ingenuità di chi sogna i piaceri proposti dalla cortigiana e sarà dileggiato. Gli si oppone il baro, con il volto semicelato dall'oscurità, simbolo del mare. |