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Louvre di Parigi
Ritratto del cardinale Richelieu

Philippe de Champaigne: Ritratto del cardinale Richelieu

Ritratto del cardinale Richelieu: 1640 ca
Tipologia: Dipinto, Olio su tela
Misure: 222 x 255 cm
Provenienza dal gruppo di opere confiscate durante la Rivoluzione
Locazione: Louvre

Il gusto tipicamente francese per l'ordine e il rigore della composizione divenne, tramite Poussin, la cifra delle opere del fiammingo Philippe de Champaigne, che si era trasferito in giovane età in Francia, acquistando fama nella capitale come pittore religioso. Benché non si rosse mai recato in Italia, conosceva il caravaggismo, il classicismo dei Carracci, la pittura neoveneta e le prime ricerche barocche, avendo potuto studiare questo insieme di tendenze nelle collezioni parigine. Molto apprezzato dalla regina madre, fu anche stimato da Luigi XIII. Richelieu ricorse spesso ai suoi servigi e verso il 1630 lo incaricò di decorare il Palais-Cardinal. Nelle numerose effigi del cardinale, elaborò la propria concezione del ritratto ufficiale, rifiuutando le figure equestri e i travestimenti mitologici e basandosi più sulla forza emanata dai modelli che sugli artifici allegorici. Considerato uno dei maggiori ritrattisti del Seicento, seppe infondere ai personaggi un'animazione spirituale contenuta nei limiti di una sobrietà gradita ai suoi contemporanei, che vi trovavano una corrispondenza con le riflessioni dei moralisti dell'epoca.