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Louvre di Parigi
San Sebastiano curato da Irene

Georges de la Tour: San Sebastiano curato da Irene

San Sebastiano curato da Irene: entro il 1649
Tipologia: Dipinto, Olio su tela
Misure: 128x94 cm
Nelle collezioni dal 1949, acquisto
Locazione: Louvre

Scoperto nel 1945 nella piccola chiesa di Bois-Anzeray, Ŕ stato messo in rapporto con il San Sebastiano donato alla fine del 1649 al governatore della Lorena dalla cittÓ di LunÚville, dove La Tour si era trasferito nel 1620 e dove morirÓ nel 1652. ╚ un'opera fra le pi¨ ambiziose dell'artista, per la presenza di cinque figure, raramente riscontrata nelle sue composizioni, ed Ŕ anche uno dei suoi ultimi e pi¨ famosi notturni. Questo tipo di illuminazione porta con sÚ una semplificazione dei motivi, una rarefazione dei gesti, una stringata limitazione degli accenti. La scena Ŕ scandita da una serie di analogie e riprese formali: l'alberocolonna sulla sinistra, dove si Ŕ consumato il martirio, si contrappone alla pia donna verticale di destra ed Ŕ avviluppato dalla corda spiraliforme a sua volta ripresa dagli intrecci della fiamma. Tramite le luci scivolanti che accentuano il carattere scultoreo delle forme, sottoposte a una semplificazione assoluta e a una stilizzazione quasi cubista, tutto si svolge a rallentatore. Le pie donne si innalzano come i personaggi di un coro classico che commenta immobile la tragicitÓ del destino.

La tonalitÓ emotiva del dipinto Ŕ impressa dalla torcia, che getta macchie d'ombra sui colori sbiaditi e sordi. Questi effetti chiaroscurali non riproducono affatto quelli di una fonte di luce reale, non sono 'esatti', le ombre portate dai corpi sono solo quelle che l'artista ha voluto che fossero, suscitando gli effetti luminosi con l'esattezza sufficiente a renderli verosimili. Il tema commovente e grave del San Sebastiano curato da Irene, molto diffuso all'epoca, Ŕ presentato con una sobrietÓ e una nobiltÓ senza precedenti. Secondo la tradizione della Passio Sebastiani, il santo Ŕ allo stremo della sofferenza e la mano di lrene non osa fare altro che sollevargli il polso, mentre il suo dolore si esprime nella maniera pi¨ semplice ed eloquente possibile: una lacrima involontaria che scivola sul volto. Come Caravaggio, La Tour ha capito il valore del buio improvvisamente illuminato da una luce che rivela brani di sconvolgente veritÓ, e come Caravaggio ha raffigurato i santi in umili vesti del suo tempo. Egli tuttavia ha portato le sue figure a una tale stilizzazione monumentale da rendere difficile ogni accostamento col realismo caravaggesco.