visitatori online
Louvre di Parigi

La chiromante

La chiromante: ano 1628 circa
Tipologia: Dipinto
Materiale: Olio su tela
Misure: 125 x 175 cm
Nelle collezioni da una data antecedente il 1683; Collezione di Luigi XIV
Locazione: Louvre
Nei primi decenni del Seicento Roma è un polo d'attrazione per gli artisti stranieri, che non possono restare indifferenti di fronte al messaggio realistico di Caravaggio. Nella schiera dei caravaggisti francesi, il più originale e drammatico è Valentin de Boulogne, la sua prima formazione è scarsaamente nota, mentre il suo arrivo a Roma, dove morì nel 1632, si fa cadere verso il 1611. I primi grandi dipinti sono del 1618 e denotano l'influenza di Caravaggio e Manfredi, dai quali prende a prestito non solo il caratteristico luminismo e la semplificazione quasi geometrica delle forme, ottenuta grazie al contrasto tra le ombre e gli sprazzi di luce, ma anche le composizioni con le figure ritratte a mezzo busto, le scene d'osteria o le scene bibliche che hanno come protagonisti personaggi contemporanei, direttamente ripresi dalla vita quotidiana. Nella Chiromante, l'ambiente buio, soffocante, del quale percepiamo la scarsa, opprimente profondità dietro ai personaggi emergenti dalla penombra, è ravvivato dai tocchi di colore che raggiunge le tonalità più intense nella parte centrale della scena. Il chiaroscuro vigoroso, sferzante, ha il compito di mettere in risalto le espressioni dei volti assorti, ciascuno isolato in un proprio pensiero, malgrado il luogo che dovrebbe favorire la convivialità. Una scena di genere come questa, ambientata in una sordida taverna, popolata da personaggi malinconici, nonostante nella stanza si stia svolgendo un concerto, denota un'aderenza alla realtà senza alcun compromesso nei confronti di effetti facilmente pittoreschi.
La chiromante