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Louvre di Parigi
Venere, Cupido e Marte

Lambert Sustris: Venere, Cupido e Marte

Venere, Cupido e Marte: 1548-1550
Tipologia: Dipinto, Olio su tela
Misure: 132 x 184 cm
Nelle collezioni da una data antecedente il 1683. Collezione di Luigi XIV
Locazione: Louvre

Non è un caso se questo dipinto è stato esposto nella stessa sala dove si ammirano i capolavori della pittura italiana del XVI secolo. Lambert Sustris (o Lambert di Amsterdam) rappresenta un esempio di italianismo così spinto da diventare osmosi totale tra nord e sud. Nelle sue opere si compie un perfetto assorbimento della scuola veneziana, appresa nella bottega di Tìziano, dove era entrato alla metà degli anni Trenta come specialista di paesaggi. Rimase vicino al maestro e lo acccompagnò ad Augusta, dove il Vecellio era stato convocato da Carlo V nel 1548 e nel 1550, dipingendo forse in questa occasione la tela con Venere, Cupido e Marte per la ricca famiglia dei Fugger. L'immensità panoramica, la profondità spaziale e la luminosità atmosferica peculiari della pittura nordica, sono evidenti nel paesaggio sullo sfondo, mentre la tenda alle spalle della dea è un rimando alla Venere di Urbino di Tiziano. La posa invece è diversa da quella della Venus pudica tizianesca e riflette piuttosto l'interesse di Sustris per le figure languide e allungate di Parmigianino. Il pittore non farà più ritorno in Olanda: si stabilirà a Padova, affermandosi come pittore "valente nel diseegno", ma soprattutto come grande colorista.