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Louvre di Parigi
La Venere di Milo

La Venere di Milo

Venere di Milo: fine del secondo secolo a.C, (130 a.C.)
Tipologia: Statua
Materiale: Marmo
Misure: 211 x 44 cm
Nelle collezioni dal 1821
Locazione: Louvre
La celebre statua fu scoperta nel 1820, nei pressi di un antico teatro, sull'isola di Milo, nell'arcipelago delle Cicladi. In essa si sono volute scorgere molte figure mitologiche, ma questa donna dal busto denudato, che afferma con sicurezza la propria femminilità e sensualità, si presta in particolare all'identificazione con la dea dell'amore.
Potrebbe però anche trattarsi di Anfitrite, divinità marina venerata a Milo. È un'opera meritatamente famosa, nello stile caratteristico della fine dell'epoca ellenistica, che riprende, rinnovandoli, modelli classici. La contrapposizione tra la morbida pienezza del nudo e l'aspra tensione del panneggìo, un'attitudine più cordiale e umana di fronte alla grazia femminile e una più agiata e disinvolta presa di possesso dello spazio tridimensionale, attestano quanto vitale potesse ancora risultare il ripensamento dei capolavori del passato.
Drappo della Venere di Milo Il drappo che scivola dolcemente dalle anche, provoca la chiusura delle gambe e rende l'idea del movimento istantaneo e spontaneo dell figura.
Le dense pieghe del drappeggio hanno in particolare la funzione di nascondere la giuntura tra i due blocchi sovrapposti, scolpiti separatamente, con i quali è stata realizzata la statua.
Altrettanto separatamente erano stati scolpiti il braccio e il piede sinistro, secondo una tecnica scultorea del tutto nuova.